PON “Competenze di base” – moduli di lingua inglese

Agli alunni iscritti ai moduli

Si comunica che il calendario degli incontri relativi ai corsi di lingua inglese rivolti agli alunni di cl. 5 di scuola primaria e 1 di scuola secondaria di primo grado.

Tutti gli incontri si terranno presso la Scuola Primaria “Unità d’Italia” secondo il seguente calendario:

23 giugno dalle 8.30 alle 12.30
25 giugno dalle 8.30 alle 12.30
26 giugno dalle 8.30 alle 12.30
27 giugno dalle 8.30 alle 12.30
28 giugno dalle 8.30 alle 12.30
29 giugno dalle 8.30 alle 12.30
30 giugno dalle 9.00 alle 12.00
02 luglio dalle 9.00 alle 12.00

Sophia Pinzan vince il 1° Premio al Concorso Nazionale “Scuole in musica” di Verona

Comunichiamo con viva soddisfazione che Sophia Pinzan frequentante la classe 1D dell’Indirizzo musicale strumento pianoforte, preparata dalla prof.ssa Berto Donatella, ha vinto il 1° Premio (solisti di tutti gli strumenti -  classe prima) al 3° Concorso nazionale “Scuole in musica” riservato agli alunni delle scuole ad indirizzo musicale, organizzato con la collaborazione e il patrocinio dell’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Verona.

Classe III – Scuola “S. Maria” del Pilastro – Vincitori contest “Lovescuola”

Un’altra grande soddisfazione per la Scuola Primaria “S. Maria” del Pilastro. La classe III ha partecipato al “Contest Lovescuola 2017″ vincendo il concorso riservato a tutte le scuole situate nelle regioni Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.

Gli alunni si sono impegnati con una produzione grafico/pittorica dal titolo “Sui ghiacciai del Polo Sud vive un pinguino…”, rispondendo con delle lettere ad un appello lanciato dai pinguini imperatore costretti a lasciare il loro habitat naturale minacciato dall’inquinamento.

L’opera è stata valutata da una giuria tecnica di professionisti nel settore delle arti comunicative digitali e ha vinto una festa per tutti gli alunni delle cinque classi denominata “Festa delle Buone Abitudini”.

L’evento si è tenuto il 23 maggio nella sala polivalente della scuola.

L’intera mattinata è stata dedicata ai bambini che, attraverso un Percorso Salute, verranno accompagnati da attori ed operatori professionisti a scoprire i primi quattro passi per vivere bene con il gioco, il teatro e tanti laboratori educativi:

  1. Mangiare sano
  2. Fare movimento
  3. Prendersi cura dell’ambiente
  4. Pensare positivo

Contest Lovescuola

Al via il PON “Competenze di base”

Gentilissimi Genitori,

Vi informiamo che è al via il PON “Competenze di Base”!! I primi a partire saranno i due moduli di lingua inglese che noi abbiamo definito “ponte”: i gruppi di studenti saranno composti sia da alunni della classe 5 di scuola primaria, sia da alunni di classe prima della scuola secondaria di primo grado.

Appena possibile verrà avviata la procedura per il reclutamento degli studenti.

Art. 29 CCNL Scuola 2016-2018 e artt. 492-498 TU 297/94

Facendo seguito alla nota USR Veneto prot. 7288.123.4.2018 si pubblica l’art. 29 del CCNL Scuola 2016-2018 e gli artt. da 492 a 498 del TU n. 297/94.

CCNL Scuola 2016-2018

Art. 29 Responsabilità disciplinare per il personale docente ed educativo 

1. Le parti convengono sulla opportunità di rinviare ad una specifica sessione negoziale a livello nazionale la definizione, per il personale docente ed educativo delle istituzioni scolastiche, della tipologia delle infrazioni disciplinari e delle relative sanzioni, nonché l’individuazione di una procedura di conciliazione non obbligatoria, fermo restando che il soggetto responsabile del procedimento disciplinare deve in ogni caso assicurare che l’esercizio del potere disciplinare sia effettivamente rivolto alla repressione di condotte antidoverose dell’insegnante e non a sindacare, neppure indirettamente, la libertà di insegnamento. La sessione si conclude entro il mese di luglio 2018. 43 2. La contrattazione di cui al comma 1 avviene nel rispetto di quanto previsto dal d.lgs. n. 165 del 2001 e deve tener conto delle sottoindicate specificazioni: 1) deve essere prevista la sanzione del licenziamento nelle seguenti ipotesi: a) atti, comportamenti o molestie a carattere sessuale, riguardanti studentesse o studenti affidati alla vigilanza del personale, anche ove non sussista la gravità o la reiterazione, dei comportamenti; b) dichiarazioni false e mendaci, che abbiano l’effetto di far conseguire un vantaggio nelle procedure di mobilità territoriale o professionale; 2) occorre prevedere una specifica sanzione nel seguente caso: a) condotte e comportamenti non coerenti, anche nell’uso dei canali sociali informatici, con le finalità della comunità educante, nei rapporti con gli studenti e le studentesse. 3. Nelle more della sessione negoziale di cui al comma 1, rimane fermo quanto stabilito dal Capo IV Disciplina, Sezione I Sanzioni Disciplinari del d.lgs. n. 297 del 1994, con le seguenti modificazioni ed integrazioni all’articolo 498 comma 1 cui sono aggiunte le seguenti lettere: “g) per atti e comportamenti o molestie a carattere sessuale che riguardino gli studenti affidati alla vigilanza del personale, anche ove non sussista la gravità o la reiterazione; h) per dichiarazioni false e mendaci che abbiano l’effetto di far conseguire, al personale che le ha rese, un vantaggio nelle procedure di mobilità territoriale o professionale”.

—–

Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione

 PARTE III  -  PERSONALE
TITOLO I  -  PERSONALE DOCENTE, EDUCATIVO, DIRETTIVO E ISPETTIVO

CAPO IV – Disciplina
Sezione I – Sanzioni disciplinari

Art. 492 – Sanzioni
(modificato dal DL 28 agosto 1995 n. 361, convertito con modificazioni dalla legge 27 ottobre 1995 n. 437)

1. Fino al riordinamento degli organi collegiali, le sanzioni disciplinari e le relative procedure di irrogazione sono regolate, per il personale direttivo e docente, dal presente articolo e dagli articoli seguenti.
2. Al personale predetto, nel caso di violazione dei propri doveri, possono essere inflitte le seguenti sanzioni disciplinari:
a) la censura;
b) la sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio fino a un mese;
c) la sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio da oltre un mese a sei mesi;
d) la sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio per un periodo di sei mesi e l’utilizzazione, trascorso il tempo di sospensione, per lo svolgimento di compiti diversi da quelli inerenti alla funzione docente o direttiva;
e) la destituzione.
3. Per il personale docente il primo grado di sanzione disciplinare è costituito dall’avvertimento scritto, consistente nel richiamo all’osservanza dei propri doveri.

Art. 493 – Censura

1. La censura consiste in una dichiarazione di biasimo scritta e motivata, che viene inflitta per mancanze non gravi riguardanti i doveri inerenti alla funzione docente o i doveri di ufficio.

Art. 494 – Sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio fino a un mese

1. La sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio consiste nel divieto di esercitare la funzione docente o direttiva, con la perdita del trattamento economico ordinario, salvo quanto disposto dall’articolo 497. La sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio fino a un mese viene inflitta:
a) per atti non conformi alle responsabilità, ai doveri e alla correttezza inerenti alla funzione o per gravi negligenze in servizio;
b) per violazione del segreto d’ufficio inerente ad atti o attività non soggetti a pubblicità;
c) per avere omesso di compiere gli atti dovuti in relazione ai doveri di vigilanza.

Art. 495 – Sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio da oltre un mese a sei mesi

1. La sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio da oltre un mese a sei mesi è inflitta:
a) nei casi previsti dall’articolo 494 qualora le infrazioni abbiano carattere di particolare gravità;
b) per uso dell’impiego ai fini di interesse personale;
c) per atti in violazione dei propri doveri che pregiudichino il regolare funzionamento della scuola e per concorso negli stessi atti;
d) per abuso di autorità.

Art. 496 – Sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio per un periodo di sei mesi e utilizzazione in compiti diversi

1. La sanzione della sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio per un periodo di sei mesi e l’utilizzazione, dopo che sia trascorso il tempo di sospensione, nello svolgimento di compiti diversi da quelli inerenti alla funzione docente o a quella direttiva connessa al rapporto educativo, è inflitta per il compimento di uno o più atti di particolare gravità integranti reati puniti con pena detentiva non inferiore nel massimo a tre anni, per i quali sia stata pronunciata sentenza irrevocabile di condanna ovvero sentenza di condanna nel giudizio di primo grado confermata in grado di appello, e in ogni altro caso in cui sia stata inflitta la pena accessoria dell’interdizione temporanea dai pubblici uffici o della sospensione dall’esercizio della potestà dei genitori. In ogni caso gli atti per i quali è inflitta la sanzione devono essere non conformi ai doveri specifici inerenti alla funzione e denotare l’incompatibilità del soggetto a svolgere i compiti del proprio ufficio nell’esplicazione del rapporto educativo
2. Con decreto del Ministro della pubblica istruzione sono disposti i compiti diversi, di corrispondente qualifica funzionale, presso l’Amministrazione centrale o gli uffici scolastici regionali e provinciali, ai quali è assegnato il personale che ha riportato detta sanzione.
3. In corrispondenza del numero delle unità di personale utilizzate in compiti diversi ai sensi del presente articolo, sono lasciati vacanti altrettanti posti nel contingente previsto dall’articolo 456 comma 1.

Art. 497 – Effetti della sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio

1. La sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio di cui all’articolo 494 comporta il ritardo di un anno nell’attribuzione dell’aumento periodico dello stipendio.
2. La sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio di cui all’articolo 495, se non superiore a tre mesi, comporta il ritardo di due anni nell’aumento periodico dello stipendio; tale ritardo e elevato a tre anni se la sospensione è superiore a tre mesi.
3. Il ritardo di cui ai commi 1 e 2 ha luogo a decorrere dalla data in cui verrebbe a scadere il primo aumento successivo alla punizione inflitta.
4. Per un biennio dalla data in cui è irrogata la sospensione da uno a tre mesi o per un triennio, se la sospensione è superiore a tre mesi, il personale direttivo e docente non può ottenere il passaggio anticipato a classi superiori di stipendio; non può altresì partecipare a concorsi per l’accesso a carriera superiore, ai quali va ammesso con riserva se è pendente ricorso avverso il provvedimento che ha inflitto la sanzione.
5. Il tempo di sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio è detratto dal computo dell’anzianità di carriera.
6. Il servizio prestato nell’anno non viene valutato ai fini della progressione economica e dell’anzianità richiesta per l’ammissione ai concorsi direttivo e ispettivo nei confronti del personale che abbia riportato in quell’anno una sanzione disciplinare superiore alla censura, salvo i maggiori effetti della sanzione irrogata.

Art. 498 – Destituzione

1. La destituzione, che consiste nella cessazione dal rapporto d’impiego, è inflitta:
a) per atti che siano in grave contrasto con i doveri inerenti alla funzione;
b) per attività dolosa che abbia portato grave pregiudizio alla scuola, alla pubblica amministrazione, agli alunni, alle famiglie;
c) per illecito uso o distrazione dei beni della scuola o di somme amministrate o tenute in deposito, o per concorso negli stessi fatti o per tolleranza di tali atti commessi da altri operatori della medesima scuola o ufficio, sui quali, in relazione alla funzione, si abbiano compiti di vigilanza;
d) per gravi atti di inottemperanza a disposizioni legittime commessi pubblicamente nell’esercizio delle funzioni, o per concorso negli stessi;
e) per richieste o accettazione di compensi o benefici in relazione ad affari trattati per ragioni di servizio;
f) per gravi abusi di autorità.